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L’Accademia inizia al Cinema

L’Accademia della Carità inizia con Vive le cinéma!, il primo festival di cinema francese dell’Italia del Sud che si terrà a Lecce dal 14 al 18 settembre.

Durante questo importante evento culturale, gli iscritti all’Accademia avranno la possibilità di conoscere la più recente selezione di film francesi e approfondirne alcuni aspetti, condividere idee e… continuare a sognare!

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Ma che razza di famiglia!

La Caritas diocesana e la Casa della Carità presentano la compagnia Ghèfiura – Teatro del Salento in “Ma che razza di famiglia!”, una commedia brillante in due atti di Alessandro Garofalo.

Lo spettacolo si terrà il 7 settembre alle 20:30 presso il Chiostro dei Teatini a Lecce.

L’incasso sarà devoluto in beneficenza.

Torniamo a sognare ❤️

VENERDì 18 GIUGNO AL DUOMO DI LECCE LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’ACCADEMIA DELLA CARITÀ, IL NUOVO PROGETTO DELLA FONDAZIONE DELLA CASA DELLA CARITÀ DELLA DIOCESI DI LECCE
Venerdì 18 giugno (ore 19:30 – ingresso gratuito) il Duomo di Lecce ospiterà la presentazione ufficiale dell’Accademia della Carità, un nuovo progetto della Fondazione della Casa della Carità di Lecce, diretto dal regista e sceneggiatore leccese Alessandro Valenti.

L’Accademia della Carità nasce con l’obiettivo ben preciso di dire a tutti coloro che si avvicinano alla Casa della Carità di Lecce che non sono soli. La missione quotidiana è infatti quella di mettersi al servizio dell’altro ascoltandone i suoi aneliti più profondi e, a prescindere dalle difficoltà che la vita pone davanti, ricostruire un percorso per ritornare a sognare, insieme.

Motto del nuovo progetto è la frase Papa Francesco tratta dalla lettera enciclica Fratelli Tutti: “Riconoscere ogni essere umano come un fratello o una sorella e ricercare un’amicizia sociale che includa tutti non sono mere utopie. Esigono la decisione e la capacità di trovare i percorsi efficaci che ne assicurino la reale possibilità. Qualunque impegno in tale direzione diventa un esercizio alto della carità.”.
“Il nostro impegno, oggi, è quello di porre la relazione al centro del progetto e muovere le coscienze di tutti per realizzare un grande sogno: far diventare protagonisti dei cambiamenti sociali chiunque oggi vive ai margini” dichiara Valenti.

Il progetto dell’Accademia ha come protagonisti gli indigenti della città ed in particolare gli ospiti che quotidianamente popolano la Casa della Carità di Lecce, con le loro capacità, attitudini e passioni e, soprattutto, con la loro voglia di rimettersi in gioco.  In parallelo, lo spazio è destinato anche a tutti i cittadini che potranno beneficiare di percorsi di riflessione sociale, in un clima di fraternità condivisa ed attiva. In sintesi, l’Accademia si rivolge a soggetti in grave emarginazione sociale, senza dimora, senza fissa dimora, clochard, immigrati, ex detenuti, soggetti con disabilità, soggetti in povertà estrema; giovani, studenti universitari, cittadini tutti, bambini e famiglie.

Nel corso dell’incontro gli ospiti delle 5 strutture-satellite della Casa, coloro che hanno vissuto il percorso di accompagnamento, trasmetteranno le loro testimonianze, portando a conoscenza, al contempo, circa il vasto mondo dell’azione caritativa della Fondazione che, soprattutto dalla crisi pandemica, spinge molto verso la strategia sociale dell’Housing. “L’autonomia abitativa realizzata nel Social Housing, congiunta al supporto culturale offerto dall’Accademia della Carità, emancipa la dignità dei senza fissa dimora che si ricentrano, con fiducia e convinzione, nella loro storia personale ”, sottolinea la dott.ssa Simona Abate, coordinatrice della Casa della Carità di Lecce.
Il mondo della Casa della Carità, non ultimo il progetto dell’Accademia, sono resi possibili soprattutto grazie a tutto ciò che ruota intorno a tale fantasia caritativa: Mario Renna, espressione pura del Diaconato Permanente diocesano, la dott.ssa Paola Rizzo, l’avv. Pablo Allegro, esperti concreti di antropologia interculturale, lo psicologo Davide Mancino, il consiglio di Fondazione, i tanti volontari dal cuore grande.

A rafforzare la rete della fondazione, alla fine dell’incontro sarà siglato il protocollo di collaborazione con l’azione cattolica diocesana, simboleggiando l’importanza della sinergia nel mondo di un volontariato orientato all’ascolto delle problematiche sociali più gravi.

Il nostro logo cambia forma, ma non sostanza.

Oggi abbiamo una novità importante: il nostro logo cambia forma, ma non sostanza.

Affidiamo a Simona il perché di questo cambiamento:

“Il pellicano, nella spiritualità cristiana, è simbolo dell’abnegazione con cui si amano i figli, per la quale ci si dispone in una rinuncia continua a far prevalere sui propri istinti ed interessi la priorità della salvaguardia dell’altro.

La cura della sussistenza fisica, la messa al centro della dignità umana, la difesa di ogni inclusione sociale, sono le azioni quotidiane perseguite da una “madre” Diocesi che, su territorio salentino, accoglie e prende in carico, sotto le ali della Casa della Carità, ogni senza fissa dimora in cerca di benessere psico-fisico e sociale.

La Casa della Carità di Lecce, con i suoi decentramenti-satelliti, si fa custodia di ogni adulto a rischio di marginalità. In essa, uomini e donne trovano dimora per una ripresa efficace della propria vita, da riorientare verso un’autonomia piena. Nel logo, il tratto dalla linearità semplice ed immediata, esprime dunque la determinazione con cui operatori e volontari agiscono, in maniera sinergica e professionale, per riaccendere sorrisi a chi si mette in gioco nel suo diritto di esistere perché persona amata.

Dal grigio al blu, dal donare tutto a quell’apparente poco con cui ogni indigente bussa alla porta; quel poco che, ritemprato in ogni suo aspetto, sociale, economico, sanitario, legale, culturale, spirituale, si riaccende di vita e si riabilita a valori alti quali la fratellanza, la giustizia, la legalità, il rispetto, la bontà.

Il Pellicano è sintesi di uno strategico programma di vita: la rivoluzione dell’amore che, da Cristo, muove, ogni giorno, passi concreti nella storia!”

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