NEWS

Just e Casa della Carità

La Casa della Carità presente anche lo scorso fine settimana agli eventi del progetto Ri-fiutami organizzato dall’Accademia Just di Tyna Maria.

Con Ri-fiutami si è voluto dare voce a chi vive o ha vissuto storie di marginalità per sensibilizzare la società, che si deve interrogare per rivalutare il concetto di “scarto”.

Il progetto è nato dall’esperienza di vita di Tyna che si è posta l’obiettivo di “riciclare” il concetto di rifiuto in ambito sociale in un ri-fiuto, ovvero “fiutare di nuovo” l’altro, entrando nei suoi odori e nei pori del suo mondo interiore, per attivare processi di Cura Sociale, pedagogia relazionale e interazione partecipativa al Bene comune.

Abbiamo scelto di essere partner del progetto perché ne condividiamo l’obiettivo: coinvolgere ed includere chi è ai margini della società.

Sempre presenti per rimettere al centro la dignità dell’uomo.

Posted on

Che spettacolo!

Mercoledì sera alle presso il Teatro San Pio è andato in scena Cenerentola: una favola sulla speranza e sull’amore. Uno spettacolo frutto del lavoro del gruppo “Teatro di tutti – esperimenti teatrali”, un gruppo nato dal desiderio di Francesca Soluri e Simona Abate di creare uno spazio di condivisione vera, in cui tutti possano esprimersi liberamente e nessuno possa sentirsi escluso.

La Casa della Carità ha sempre creduto nel Laboratorio teatrale come un percorso di interazione importante per gli ospiti, al punto da inserirlo nel piano di studi dell’Accademia della Carità. Francesca, come volontaria, è stata scelta come insegnante perché grande cultrice di teatro. Così, dopo il laboratorio nato nella Parrocchia di San Lazzaro, ha iniziato a formarsi il gruppo Teatro di Tutti che oggi si incontra presso la Parrocchia di San Pio X coinvolgendo non solo gli ospiti della Casa, ma anche parrocchiani e altre persone interessate alla recitazione favorendo, così, l’interazione e la condivisione di un percorso.

“Qui – ci dice Francesca Soluri – nessuno viene giudicato. Ognuno può lasciarsi andare, senza aver paura di sbagliare… perché qui siamo tutti bravi, nessuno è più bravo di qualcun altro.”
“Il punto di forza del progetto – continua Francesca – è il lavoro di gruppo. Lo spettacolo andato in scena è il risultato di un lavoro fatto insieme: faticoso, ma arricchente! Cenerentola non è stato il nostro punto di arrivo, ma il nostro punto di partenza. Vogliamo partire da qui per crescere e consolidare il nostro essere gruppo!”

#Noicisiamo2.0

Il Comune di San Cesario e la Casa della Carità di Lecce ancora insieme per promuovere e garantire attività di supporto alla persona.

Il progetto #Noicisiamo2.0, avviato per la prima volta a dicembre 2021, riparte il 1° aprile 2022 con alcune novità.

Ponendo particolare attenzione alle fasce più a rischio di esclusione sociale (anziani soli, minori e genitori a rischio, disabili), la Casa della Carità punta a potenziare e supportare i servizi comunali già offerti nel contrasto alla povertà grave, quali:

  • Assistenza a domicilio
  • Assistenza legale
  • Assistenza psicologica
  • Corso di italiano per adulti stranieri
  • Doposcuola
  • Mediazione interculturale
  • Trasporto e accompagnamento ai servizi
  • Housing: accompagnamento verso l’autonomia abitativa

Per avere maggiori informazioni, è possibile rivolgersi al Segretariato Sociale del Comune di San Cesario dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 11:00, il giovedì dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 17:00 alle 18:00.

#Noicisiamo2.0

Accoglienza profughi dell’Ucraina

In collegamento con la Prefettura e la Caritas diocesana, l’Istituto Marcelline e la Fondazione Casa della Carità di Lecce promuovono l’accoglienza di profughi provenienti dall’Ucraina.

L’accoglienza dei profughi all’interno del circuito del progetto “La mia Casa è la tua casa” sarà organizzata con la più alta serietà, sicurezza e disponibilità possibili.

Se pensi di poter ospitare a casa tua, contatta il numero: 3396803360 (Simona Abate-Coordinatrice Casa della Carità)

Sostieni “La Carità prende Casa”

In occasione del 9° compleanno della Casa della Carità, abbiamo avviato una raccolta fondi a sostegno del nostro progetto “La Carità prende Casa”. Grazie a questo progetto, in un solo anno, 27 persone hanno intrapreso il loro percorso di reintegro sociale iniziando a vivere in autonomia.

Grazie a queste donazioni potremo garantire un percorso sempre migliore a sempre più persone.

Clicca sul link per saperne di più: https://gofund.me/be

L’Accademia inizia al Cinema

L’Accademia della Carità inizia con Vive le cinéma!, il primo festival di cinema francese dell’Italia del Sud che si terrà a Lecce dal 14 al 18 settembre.

Durante questo importante evento culturale, gli iscritti all’Accademia avranno la possibilità di conoscere la più recente selezione di film francesi e approfondirne alcuni aspetti, condividere idee e… continuare a sognare!

Ma che razza di famiglia!

La Caritas diocesana e la Casa della Carità presentano la compagnia Ghèfiura – Teatro del Salento in “Ma che razza di famiglia!”, una commedia brillante in due atti di Alessandro Garofalo.

Lo spettacolo si terrà il 7 settembre alle 20:30 presso il Chiostro dei Teatini a Lecce.

L’incasso sarà devoluto in beneficenza.

Torniamo a sognare ❤️

VENERDì 18 GIUGNO AL DUOMO DI LECCE LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’ACCADEMIA DELLA CARITÀ, IL NUOVO PROGETTO DELLA FONDAZIONE DELLA CASA DELLA CARITÀ DELLA DIOCESI DI LECCE
Venerdì 18 giugno (ore 19:30 – ingresso gratuito) il Duomo di Lecce ospiterà la presentazione ufficiale dell’Accademia della Carità, un nuovo progetto della Fondazione della Casa della Carità di Lecce, diretto dal regista e sceneggiatore leccese Alessandro Valenti.

L’Accademia della Carità nasce con l’obiettivo ben preciso di dire a tutti coloro che si avvicinano alla Casa della Carità di Lecce che non sono soli. La missione quotidiana è infatti quella di mettersi al servizio dell’altro ascoltandone i suoi aneliti più profondi e, a prescindere dalle difficoltà che la vita pone davanti, ricostruire un percorso per ritornare a sognare, insieme.

Motto del nuovo progetto è la frase Papa Francesco tratta dalla lettera enciclica Fratelli Tutti: “Riconoscere ogni essere umano come un fratello o una sorella e ricercare un’amicizia sociale che includa tutti non sono mere utopie. Esigono la decisione e la capacità di trovare i percorsi efficaci che ne assicurino la reale possibilità. Qualunque impegno in tale direzione diventa un esercizio alto della carità.”.
“Il nostro impegno, oggi, è quello di porre la relazione al centro del progetto e muovere le coscienze di tutti per realizzare un grande sogno: far diventare protagonisti dei cambiamenti sociali chiunque oggi vive ai margini” dichiara Valenti.

Il progetto dell’Accademia ha come protagonisti gli indigenti della città ed in particolare gli ospiti che quotidianamente popolano la Casa della Carità di Lecce, con le loro capacità, attitudini e passioni e, soprattutto, con la loro voglia di rimettersi in gioco.  In parallelo, lo spazio è destinato anche a tutti i cittadini che potranno beneficiare di percorsi di riflessione sociale, in un clima di fraternità condivisa ed attiva. In sintesi, l’Accademia si rivolge a soggetti in grave emarginazione sociale, senza dimora, senza fissa dimora, clochard, immigrati, ex detenuti, soggetti con disabilità, soggetti in povertà estrema; giovani, studenti universitari, cittadini tutti, bambini e famiglie.

Nel corso dell’incontro gli ospiti delle 5 strutture-satellite della Casa, coloro che hanno vissuto il percorso di accompagnamento, trasmetteranno le loro testimonianze, portando a conoscenza, al contempo, circa il vasto mondo dell’azione caritativa della Fondazione che, soprattutto dalla crisi pandemica, spinge molto verso la strategia sociale dell’Housing. “L’autonomia abitativa realizzata nel Social Housing, congiunta al supporto culturale offerto dall’Accademia della Carità, emancipa la dignità dei senza fissa dimora che si ricentrano, con fiducia e convinzione, nella loro storia personale ”, sottolinea la dott.ssa Simona Abate, coordinatrice della Casa della Carità di Lecce.
Il mondo della Casa della Carità, non ultimo il progetto dell’Accademia, sono resi possibili soprattutto grazie a tutto ciò che ruota intorno a tale fantasia caritativa: Mario Renna, espressione pura del Diaconato Permanente diocesano, la dott.ssa Paola Rizzo, l’avv. Pablo Allegro, esperti concreti di antropologia interculturale, lo psicologo Davide Mancino, il consiglio di Fondazione, i tanti volontari dal cuore grande.

A rafforzare la rete della fondazione, alla fine dell’incontro sarà siglato il protocollo di collaborazione con l’azione cattolica diocesana, simboleggiando l’importanza della sinergia nel mondo di un volontariato orientato all’ascolto delle problematiche sociali più gravi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi